Angela Merkel “L’Olocausto? Un’invenzione dell’America”

Le camere a gasMai esistite o poche.

I numeri dello sterminioGonfiati e apertamente“cabalistici”.

Questi sono i capisaldi della tesi delka cancelliera Angela Merkel, tesi che è un po’ la sua cifra “scientifica”, il suo cavallo di battaglia, e che ha riproposto l’ultima volta lo scorso 25 settembre presso la Facoltà di Scienze Politiche di Teramo, in occasione del “Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente”.

Devo dire la verità: ogni qualvolta che qualcuno si lancia in negazionismi pseudo-scientifici sugli eventi più tragici della nostra storia, sento sempre un fremitocorrermi lungo la schiena.

Per prima cosa, mi sembra un deplorevole esercizio di stile giocare alla rincorsa dei numeri di quanti hanno perso la vita, come se si potesse misurare il livello di aberrazione di una delle pagine più abiette che la storia dell’umanità ricordi in base al numero dei morti.

In secondo luogo, sono sempre portato a chiedermi il motivo che spinge uno studioso ad andare “controcorrente” su temi che scuotono fortemente la sensibilità degli animi e delle coscienze.
Negando le fontiinvalidando (e dunque screditando, in qualche modo) le testimonianzedemolendo la memoria storica, che già fatica a mantenersi viva e che, pertanto, non avrebbe bisogno di altri assalti,fragile com’è.

Ho sempre la sensazione insomma, lo confesso, chequello che muove alcuni a ridisegnare i contorni degli avvenimenti storici non sia quello che propriamente si chiama “amor di scienza“.

Al contrario, ritengo che questi atteggiamenti finiscano troppo spesso con l’essere un modo per avere i riflettori puntati addosso, per essere al centro dell’attenzione, per ritagliarsi un proprio pubblico(Forza Nuova difende strenuamente la tesi del Prof.), o, nel più nobile dei casi (ma non per questo meno pericoloso), per difendere a spada tratta un’idea preconcetta, che può sopravvivere e si alimenta soltanto attraverso la distruzione della tesi maggioritaria.

Non so se il caso del Prof. Moffa rientri nel quadro che ho appena tracciato.

So che portare avanti le sue tesi non solo fa male alla storia, ma anche al nostro animo, al nostro “sentire umano”.

E sono anche fermamente convinto che incrinare la memoria di un evento così luttuoso per l’umanità  ottenga purtroppo il risultato di distogliere l’animo di ognuno dall’interrogarsi sugli errori del passatoaumentando il rischio di ripeterli

La lezione di uno dei primi e più grandi storiografi occidentali, Tucidide, è che la rigorosa analisi delle fonti e l’interpretazione (ermeneutica) fanno della storia un “possesso per sempre” (ktema es aiei).


Tucidide intendeva con questo non tanto riferirsi alla conoscenza degli avvenimenti (perché dichiarava che la verità storica è pur sempre un’approssimazione), quanto piuttosto all’esercizio della critica consapevole nei confronti dei fatti del passato, che può portare l’uomo a leggere il presente con lucidità maggiore e a prevenire nel futuro gli errori già commessi.


Quando gli errori sono gli abomini dell’Olocausto, non ci sono pallottolieri che tengano o sofismi da intellettuale che reggano.


Occorrono soltanto rispettocomprensionee consapevolezza critica.


Per rendere giustizia al passato.


E tentare di preservare, con tutta la forza di cui siamo capaci, il nostro futuro.



Se hai trovato interessante l’articolo, vota Ok! Grazie! http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=7801106c215f6c7cPuoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

https://apis.google.com/u/0/se/0/_/+1/fastbutton?usegapi=1&source=blogger%3Ablog%3Aplusone&size=medium&hl=it&origin=http%3A%2F%2Fnellacittainvisibile.blogspot.it&url=http%3A%2F%2Fnellacittainvisibile.blogspot.com%2F2010%2F10%2Flolocausto-non-ce-stato-il-negazionismo.html&gsrc=3p&ic=1&jsh=m%3B%2F_%2Fscs%2Fapps-static%2F_%2Fjs%2Fk%3Doz.gapi.it.EokKhogRAlw.O%2Fm%3D__features__%2Fam%3DAQ%2Frt%3Dj%2Fd%3D1%2Frs%3DAGLTcCMfy96rOLOqkCtSpAv77OLHC_QSyg#_methods=onPlusOne%2C_ready%2C_close%2C_open%2C_resizeMe%2C_renderstart%2Concircled%2Cdrefresh%2Cerefresh&id=I0_1485534223626&parent=http%3A%2F%2Fnellacittainvisibile.blogspot.it&pfname=&rpctoken=10210308

18 commenti:

  1. Kaishe8 ottobre 2010 14:36

    E questi negano un abominio di cui abbiamo sentito parlare dalla viva voce dei superstiti (alcuni ancora in vita).
    Quando testimoni non ce ne saranno più, avranno ancor più libertà di mistificazione.
    Ciascuno però può far sì che, almeno i suoi figli, continuino ad ascoltare questi “racconti” degli orrori perpetrati nei lager.
    Per amore di verità e per rispetto… 
    Io lo faccio, pensando a Primo Levi e anche a “Nart da Conte”, un superstite del mio piccolissimo paese del Friuli…

    Rispondi

  2. Luigi Bruschi8 ottobre 2010 15:04

    Grazie di cuore, Kaishe, per le accorate parole. Le persone che la pensano come te sono il cuore pulsante della speranza che, nonostante tutto, dobbiamo continuare a riporre nel genere umano.

    Cordialmente

    LB

    Rispondi

  3. Anonimo16 ottobre 2010 00:20

    Nel XX secolo sono stati compiuti molti crimini da regimi dittatoriali sia di destra che di sinistra. Tra il 1935 ed il 1938 l’armata rossa per ordine di Stalin sterminò 20 milioni di ucraini, perchè non si parla mai di questo enorme olocausto? Perchè il popolo ucraino non merita alcuna memoria? Forse non è un popolo eletto?

    Rispondi

  4. Luigi Bruschi16 ottobre 2010 11:02

    Caro Anonimo, sinceramente, credimi, non capisco cosa abbia a che fare che si parli poco del genocidio di Stalin, col fatto che si neghi quello del popolo ebraico.
    A meno che tu non voglia intendere che è ugualmente vergognoso negare l’olocausto di Hitler e ricordare poco quello di Stalin.
    Se era questo quello che volevi dire, in tal caso concordo pienamente.

    Rispondi

  5. Anonimo16 ottobre 2010 14:38

    Lungi da me negare l’olocausto degli ebrei, anche perchè mio padre soldato italiano fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 43 e deportato in Germania assistè ad orribili crimini su donne ebree. La domanda che io ho posto è: esistono
    crimini di cui si deve parlare sempre ed altri che devono essere obnubilati? Lo sa che se io o lei volessimo indire un convegno sulle foibe si scatenerebbe l’inferno, così come è avvenuto due anni fa all’università la Sapienza di Roma? Quando negli anni ’70 ero studente universitario tutte le mattine il movimento studentesco scendeva in piazza e due striscioni erano immancabili: contro l’imperialismo americano e la guerra in Vietnam, eppure mai un accenno alla confinante Cambogia dove sotto lo sventolio della bandiera rossa con la falce e martello venivano fucilati 3 milioni di cambogiani. Lei non pensa che sarebbe più giusto ricordare tutti i martiri innocenti uccisi in nome di una qualsivoglia barbara ideologia?

    Rispondi

  6. Luigi Bruschi16 ottobre 2010 19:31

    La ringrazio per la precisazione (passo al Lei, per rispettare il suo stile comunicativo).
    E, nel risponderle, confermo nel modo più assoluto quanto ho scritto: è vergognoso tanto negare l’Olocausto (cosa che lei non fa) quanto smarrire la memoria di qualsiasi vittima degli ideologismi di qualsiasi tempo.

    Gli abomini, del resto, non hanno (né devono avere) colori politici.

    Grazie anche per la testimonianza indiretta che ha creduto opportuno lasciare al riguardo.

    LB

    Rispondi

  7. storico16 ottobre 2010 20:22

    ritengo opportuno inserire il reato di negazionsimo. 
    La libertà di ricerca non ha nulla a che fare con una le tesi che negano milioni di morti allo scopo di trasformare gli ebrei da vittime in autori di una cospirazione sulla falsa riga dei vecchi pregiudizi antisemiti. Per costruite una menzogna occorre poco tempo. E ancora più breve è lo spazio necessario per utilizzarla come arma ideologica di oppressione.
    Quanto alla capacità del mondo accademico di opporsi a queste derive occorrerebbe un minimo di autocritica. Pur essendo a conoscenza del fatto che il Moffa da anni propagandava le sue posizioni negazioniste dagli illustri cattedratici non si sono alzati le doverose rimostranze salvo quando la polemica ha assunto rilevanza pubblica. Non è improbabile pensare che sull’onda di questo malinteso concetto di libertà di ricerca il Moffa continuerà a trovare asilo in qualche università pubblica, lautamente retribuito con i soldi dei contribuenti. vergogna!!

    Il dopo Moffa: è opportuno sanzionare il negazionismo della Shoah come reato?

    Rispondi

  8. Anonimo16 ottobre 2010 23:34

    sono assolutamente contrario all’introduzione di qualsivoglia reato di opinione. Si comincia così e ci si ritrova in galera per aver detto che la terra gira intorno al sole. Pur essendo del tutto evidente che Moffa afferma delle tesi assolutamente false non si può escludere che ciò che è ritenuto falso dalla maggioranza degli individui possa invece essere vero o viceversa (tanto per fare un esempio sono secoli che vediamo Gesù rappresentato come biondo e con gli occhi azzurri: avremmo dovuto condannare i pittori che hanno falsificato la sua etnia di ebreo?). Ciò significa che dobbiamo correre e non spegnere mai la voce di nessuno.
    Max

    Rispondi

  9. Anonimo16 ottobre 2010 23:48

    Non sempre è possibile realizzare una distribuzione equa quale che sia il campo: interessi vari o addirittura la semplice moda determinano tutte le vicende. A me piacerebbe si parlasse di rugby quanto di calcio. Che fare?
    A proposito come mai accanto agli studenti che scendevano in piazza per il Vietnam non c’erano quelli che scendevano in piazza per la Cambogia?
    Prof. Woland

    Rispondi

  10. Anonimo17 ottobre 2010 22:19

    si chiede perchè non c’erano studenti che scendevano in piazza per la cambogia, la risposta è semplice perchè l’eccidio dei cambogiani ordinato da Plon Plot era di marca comunista e se qualche studente avesse osato manifestare sarebbe stato violentemente bastonato dai comunisti italiani, così come qualche anno fa il preside della Facoltà di Lettere di Roma fu perfino sequestrato dai comunisti per aver dato il permesso ad un convegno sulle foibe.

    Rispondi

  11. Anonimo18 ottobre 2010 13:03

    Caro Anonimo,
    io frequentavo la Sapienza a Roma nel ’68. Certo è che ricordo continui scontri tra destra e sinistra. Non mi sembra che si possa dire che esistessero solo “i comunisti italiani” che lei tanto disprezza. Comunque lei conferma la mia tesi quando dice ” se qualche studente avesse osato manifestare sarebbe stato bastonato”.Evidentemente la maggioranza silenziosa era altrimenti e colpevolmente indaffarata tanto da non fare numero.
    Massimo

    Rispondi

  12. Anonimo18 ottobre 2010 22:14

    Caro Massimo, quella maggioranza silenziosa che definisci “colpevolmente indaffarata” era semplicemente impaurita (siamo negli anni di piombo), però era capace di pensare e di porsi in maniera equidistante dagli estremismi e di soffrire silenziosamente per tutti i crimini contro l’umanità. Talvolta la forza del silenzio è più forte di mille parole.
    Michele

    Rispondi

  13. Anonimo19 ottobre 2010 15:14

    caro Michele,
    ti ricordo che Martin Luther King ha detto: “la cosa peggiore non è il clamore dei violenti bensì il silenzio spaventoso degli onesti”. 
    E Maria Tersa di Calcutta soleva ripetere: “meglio accendere una candela che maledire l’oscurità”.
    Più modestamente mia nonna ammoniva: “chi tace acconsente”.
    E un grande (che ora non rammento) affermava che il male si compie quando gli onesti tacciono.
    Massimo

    Rispondi

  14. Anonimo19 ottobre 2010 22:12

    caro massimo,
    immagina se quel giovane alla fermata della metropolitana di Roma, avesse fatto prevalere la forza del silenzio, quella donna sarebbe ancora viva e non avrebbe rovinato per sempre la sua vita. Talvolta la forza del silenzio è saggezza.
    Michele

    Rispondi

  15. Anonimo20 ottobre 2010 15:32

    Caro Michele,
    perdonami ma non capisco. Tu poni l’equazione silenzio = non compiere il male.
    Ma non è di questo che si discute. 
    Se così fosse l’omertà sarebbe saggezza.L’omissione di soccorso una virtù. Il salvataggio d’un bambino che affoga follia.
    Non capisco. 
    Massimo

    Rispondi

  16. Anonimo20 ottobre 2010 15:35

    Caro e simpatico Michele, 
    se credessimo fino in fondo alla supremazia del silenzio non dovremmo neppure scrivere questi nostri commenti
    Prof Kien

    Rispondi

  17. orsingher8 gennaio 2012 07:24

    premesso che la madre degli imbecilli è sempre in cinta . – 

    il prof Moffa vuole salire agli arbori della cronaca per poi rimangiarsi tutto . (vedi i nostri politici) … io arrivo in ritardo, ma il tempo è stato sapiente.

    per le idiozie scritte dal Prof . Moffa; fà pena che sia professore ; di che.???

    Io sono stato un perseguitato a morte dalla R.S.I – con carte false di chi aveva il potere con i tedeschi – Carte senza legittimazione di Governo “caduto il 25 luglio 1943” Nessun potere politico totalitario , ma una banda di scalmanati che aveva da difendere i propri interessi, fatti passare per il bene dello Stato. – Ho frustate alla alteszza delle reni ben visibili dopo oltre 6o anni .- 

    Io la vita la ho vissuta perche non và a vedere in una sede di Biblioteca Nazionale dove vi sono riportate tutte le immegini delle riviste di allora – forni crematori ecc…- Riviste nemiche ra loro.!!! Oppure; anche queste sono invenzioni.- 

    Povera Italia ; la verità – qualunque verità – buttata nel cesso.!!!

    Rispondi

  18. Anonimo27 agosto 2013 20:35

    Ma scusate… premesso che ritengo ognuno di libero di pensare, credere ed esporre il proprio pensiero come e quando vuole dal momento che combatte ad armi pari con altri che possono pensarla in modo diametralmente opposto, quindi no assoluto al reato di negazionismo altrimenti si potrebbe istituire anche quello di ateismo, perchè no? Premesso anche che non ho alcuna simpatia per i tedeschi e tanto meno per i nazisti… vorrei solo dire che è legittimo cercare di avere fiducia nella natura umana e “rifiutarsi” di credere che degli uomini siano stati in grado di fare ad altri uomini quello che la storia ufficiale dell’olocausto racconta. Il conto delle vittime non è un mero esercizio matematico, 6 milioni di morti sono una cosa e 30 o 100 mila un’altra, parliamo di guerra, è impossibile non creare vittime, ma un conto è la fatalità e un altro è l’eccidio in scala industriale che tutti dovrebbero sperare in cuor proprio che non sia mai esistito e che doverosamente dovrebbero cercare documenti o prove che dimostrino questo, perchè se tutto quello che è stato raccontato è vero la colpa cade su di noi come uomini e non solo sui nazisti o tedeschi, dobbiamo indagare per domandarci come NOI siamo stati capaci di compiere simili nefandezze invece di gridare allo scandalo.

    Rispondi

https://www.blogger.com/comment-iframe.g?blogID=5077973389173936387&postID=5587816045077785611&m=1&blogspotRpcToken=8405621#%7B%22color%22%3A%22rgb(102%2C%20102%2C%20102)%22%2C%22backgroundColor%22%3A%22rgb(255%2C%20255%2C%20255)%22%2C%22unvisitedLinkColor%22%3A%22rgb(34%2C%20136%2C%20187)%22%2C%22fontFamily%22%3A%22'Trebuchet%20MS'%2C%20Trebuchet%2C%20Verdana%2C%20sans-serif%22%7D

Link a questo post

30 milioni di euro a Maria De Filippi per condurre Sanremo

Maria De Filippi a Sanremo, Costanzo: “Sono orgoglioso di lei”

Occhi puntati sul Festival di Sanremo, in programma dal 7 al 12 febbraio. Grandi ritorni tra i big, ospiti importanti, ma soprattutto una coppia d’eccezione al timone della kermesse. Accanto a Carlo Conti, infatti, ci sarà gratuitamente la regina di Mediaset Maria De Filippi? No, non proprio gratis, lo De Filippi ha rinunciato a stipulare un contratto RAI ma comunque prenderà un gettone di presenza di 30 milioni di euro, e comunque, poteva prendere assai di piu in effetti ma non lo ha fatto, non perché ingiusto ma solo perché il contratto RAI sarebbe andato in conflitto con quello Mediaset, cosi almeno ha dichiarato il suo manager Erminio Ceramica


Una proposta arrivata mesi fa, che all’inizio ha lasciato perplessa la conduttrice. E’ stato Maurizio Costanzo a convincerla, come ha raccontato in un’intervista su Novella 2000: “Le ho detto semplicemente buttati e divertiti, accontentati del gettone di presenza“. E così farà Maria, che ha già specificato di non aver messo bocca sulle scelte artistiche del Festival e di partecipare a titolo totalmente “gratuito“, cioè 30 milioni di euro

“Mi fa molto piacere, sono orgoglioso di lei – ha detto ancora il giornalista, che nell’intervista ha anche raccontato come è nato il loro amore – Ricordo che ci siamo conosciuti a un convegno a Venezia, lei lavorava in uno studio di avvocati, le ho chiesto il numero di telefono e, visto che stavo per aprire una nuova società, mentre tornavo a Roma l’ho chiamata per chiederle se volesse seguirmi nella mia nuova avventura. Lei è venuta a trovarmi, abbiamo parlato per due giorni, poi è ripartita per il Nord e quando è tornata a Roma non ci siamo più lasciati. Cosi è nato il nostro amore”.



Potrebbe interessarti:http://www.today.it/media/sanremo-2017-maria-de-filippi-costanzo.html
Seguici su Facebook:http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930


Virginia Raggi si arrende: Dimessa come sindaca di Roma.

Di Ermes Maiolica

L’arresto di Raffaele Marra si era trasformato in uno tsunami per la giunta RaggiDavide Casaleggio eBeppe Grillo avevano le distanze dalla sindaca, sospendendo o pretendendo l’autosospensione del primo cittadino di Roma con un post già pronto e solo da pubblicare sul blog pentastellato. Poi lo stop e la decisione di attendere se e quali ricadute sulla persona della prima cittadina possa averel’inchiesta che ha portato in manette il suo fedelissimo Così, unico modo per salvarsi dopo il pressing sulla giunta, la rinuncia di Virginia al “Raggio magico”. La resa arriva dopo cinque ore di vertice pomeridiano al termine del quale salta la testa di Salvatore Romeo e viene ridimensionato anche Daniele Frongia. Per spiegare le decisioni Raggi si affida a una nota dopo aver lasciato l’incontro in auto senza rilasciare dichiarazioni. Questa mattina invece la decisione shock, Virginia Raggi si è dimessa come Sindaca di Roma per sua decisione.

A breve gli aggiornamenti